Appello al voto di Guglielmo Epifani

   Carissime lavoratrici e cari lavoratori,

il rinnovo delle Rsu nelle oltre 10.000 scuole del nostro Paese rappresenta per la Cgil un appuntamento democratico di considerevole rilevanza politica. La Cgil è fortemente impegnata in questa scadenza.

Desidero che voi sappiate che il vostro voto alla Cgil significa un forte, chiaro e sicuro NO allo smantellamento del sistema scolastico pubblico, ad una politica che riduce e dequalifica l’offerta formativa pubblica, al dirottamento di risorse economiche dalla scuola pubblica a quella privata.

Uno svilimento irreversibile del sapere, della crescita culturale del nostro Paese, e la perdita dell’identità nazionale del sistema scolastico rappresentano gli effetti più rilevanti delle politiche scolastiche del governo. Per quanto riguarda i lavoratori, le conseguenze non potranno che essere la mortificazione del lavoro, la precarietà e l’instabilità occupazionale.

Insomma, questa politica, se non contrastata con decisione, risulterà nefasta per il Paese e per chi lavora nella scuola.

Per questo la partecipazione alle elezioni delle Rsu ed il voto alle liste della Cgil Scuola esplicitano una chiara volontà di lotta.

Le elezioni si terranno mentre il Governo continua a perseverare nel tentativo di trasformare le scuole da luogo della partecipazione e della cultura in aziende, con un solo potere riconosciuto: quello dell’amministrazione, cancellando quel sistema di relazioni e di partecipazione che caratterizza il sistema scolastico.

Il Governo, infatti, anche per questo motivo vuole sopprimere le Rsu nella scuola sostenendo e sollecitando l’iter di alcune proposte di legge che si muovono in questa direzione.

Vuole tornare al sistema delle corporazioni definite dalla legge e senza i diritti sindacali conquistati anche con l’ultimo contratto di lavoro, strappato alla contrarietà del Governo con le iniziative di mobilitazione e di lotta che hanno visto fortemente protagonista il mondo della scuola.

Le Rsu devono essere protagoniste nell’attuazione del contratto di lavoro che consolida anche nella scuola il tessuto democratico ed il sistema dei diritti.

Far votare i lavoratori sui temi che riguardano le loro condizioni di lavoro rappresenta un forte segnale democratico nella direzione di far valere il lavoro nella società, contro tutte le iniziative che il Governo sta portando avanti con la Legge 30 e con l’attacco all’art. 18, che significano precarizzazione delle condizioni di lavoro, attacco al diritto ad un lavoro stabile e smantellamento dei diritti del lavoro.

In questo senso la Cgil non solo vuole consolidare l’esperienza dell’elezione delle Rsu nella scuola e nel lavoro pubblico, ma intende estendere questa importante iniziativa in tutto il mondo del lavoro. Ciò per affermare il protagonismo delle lavoratrici e dei lavoratori contro la volontà del Governo e delle controparti di eliminare i diritti sociali e del lavoro.

Per questi motivi vi invito a partecipare al voto e a votare le liste della Cgil Scuola.

Un caro abbraccio

Guglielmo Epifani

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