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Stenografico Aula in corso di seduta

Seduta n. 512 del 22/9/2004

Proposta di adottare iniziative per sospendere gli effetti della recente riforma della scuola - n. 3-03737)

PRESIDENTE. L'onorevole Titti de Simone ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-03737.

TITTI DE SIMONE. Signor Presidente, signor ministro, l'anno scolastico si è aperto nel caos. Ci sono lunghe liste di attesa per la scuola dell'infanzia, mentre le graduatorie e le nomine dei docenti non sono pronte. Esiste, quindi, profonda incertezza sotto questo punto di vista. Soltanto a Bologna mancano i posti nelle scuole d'infanzia per 800 bambini, mentre nelle scuole di Roma mancano all'appello, tra personale ATA e docenti, circa 11 mila addetti e circa 900 bambini, dai tre anni in su, sono in lista di attesa. Le graduatorie permanenti non sono state ancora pubblicate, ci sono numerosissimi ricorsi e mancano gli insegnanti di sostegno.
Questa situazione è frutto dei vostri tagli e della vostra controriforma. Come se non bastasse, mandate i carabinieri nelle scuole dove gli insegnanti, sulla base dei princìpi costituzionali, rifiutano di applicare la figura del tutor. Il mondo della scuola non vuole questa vostra riforma, che sta arrecando danni enormi. Pertanto, vi chiediamo di fermarvi e di aprire quel confronto con il mondo della scuola che fino ad adesso non avete voluto.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, noi vogliamo continuare nell'esperienza assolutamente positiva della riforma, che ha portato quest'anno 4.482 milioni di euro di finanziamenti in più, rispetto a quanto si spendeva nel 2001 per la scuola. Sessantasei milioni di euro sono destinati agli anticipi, 90 milioni per funzioni tutoriali, orientamento di nuove tecnologie e nuovo sistema di valutazione. Inoltre, ulteriori 10 milioni di euro andranno all'orientamento, 23 milioni alla sperimentazione del diritto-dovere all'istruzione, 10 milioni ai progetti di alternanza scuola-lavoro, 111 milioni in più, rispetto alla programmazione prevista, sono destinati al programma operativo nazionale per la realizzazione di 10 mila nuovi progetti nel Mezzogiorno; 37 milioni di euro andranno ai programmi degli istituti di formazione tecnica superiore.
In attuazione di quanto previsto all'articolo 15 del decreto legislativo n. 59 del 2004, è stato confermato il numero dei posti di tempo pieno e prolungato, assegnati lo scorso anno a livello regionale. Per soddisfare le crescenti richieste delle famiglie per l'iscrizione nella scuola dell'infanzia, il relativo numero dei posti di insegnamento nell'ultimo triennio è stato aumentato di 780 unità, rispetto all'anno scolastico 2001-2002: da 79.153 a 79.940. Di queste, ben 220 unità sono state destinate all'Emilia Romagna, dando la possibilità di incrementare di 26 mila unità il numero dei bambini che frequentano la scuola dell'infanzia rispetto ai governi del centrosinistra.
Tutte le province, ad eccezione di Roma, hanno pubblicato le graduatorie permanenti definitive entro il 31 agosto, concludendo le operazioni di conferimento delle supplenze in tempo utile per l'inizio dell'anno scolastico. Nessun disagio, pertanto, è stato arrecato alla didattica e alla continuità.
Per quanto riguarda il caso specifico di Roma, vorrei precisare che sono state ultimate le operazioni di nomina del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, nonché stipulati oltre 4 mila contratti a tempo determinato. Domani inizieranno le operazioni di conferimento delle supplenze del personale docente, inserito nella prima e seconda fascia delle graduatorie permanenti, mentre entro il 24 settembre saranno ultimate le operazioni di nomina di circa 1.000 unità di personale. Entro la fine del mese di settembre si concluderanno le operazioni riguardanti i docenti inseriti nella terza fascia che, comunque, lavorano già dal primo giorno di scuola con nomina diretta del capo di istituto.
Non sono stati effettuati tagli ai posti di sostegno e, anzi, i dati in possesso dell'amministrazione fanno registrare in questo settore un incremento generalizzato. Per la provincia di Roma, in particolare, sono state concesse dal Direttore generale regionale almeno 840 deroghe all'organico assegnato al Lazio, confermando tutti i posti esistenti, con un incremento di 200 unità.
Sulla vicenda relativa ai carabinieri, l'amministrazione scolastica e il Governo ne sono assolutamente estranei. Un comunicato stampa ha già chiarito che si è trattato di un'iniziativa locale dei Carabinieri che, naturalmente, noi non condividiamo.

PRESIDENTE. L'onorevole Titti de Simone ha facoltà di replicare.

TITTI DE SIMONE. Signor ministro, non ci riteniamo assolutamente soddisfatti perché lei ha solo decantato le meraviglie, presunte e del tutto false, della vostra controriforma. Fra l'altro, ci dispiace che la ministro Moratti continui a non confrontarsi con il Parlamento; infatti sono molti mesi che la invitiamo al question time, senza che la ministro si presenti.
Noi ci saremmo aspettati che il Governo desse delle risposte chiare ai casi, ai problemi, alle denunce dei sindacati e delle associazioni, insomma a quanto accade nella scuola reale, non in quella immaginata e falsa che la ministro Moratti sbandiera durante le conferenze stampa. Non si è mai visto un avvio di anno scolastico così disastroso.
Le nomine delle graduatorie sono sbagliate e sono basate su punteggi che sono tutti da rifare. Vi sono migliaia di ricorsi, migliaia di alunni disabili senza insegnanti di sostegno, perché, signor ministro, mentre avete tagliato tempo scuola, docenti e risorse, il numero degli alunni in questo paese è fortunatamente aumentato e le classi sono sovraffollate. Siamo tornati indietro di vent'anni, per quanto concerne l'organizzazione del sistema scolastico.
Sono scomparsi i progetti per l'integrazione dei bambini stranieri; è stato tagliato il tempo pieno; sono stati introdotti tagli alla scuola dell'infanzia: vi sono liste d'attesa interminabili; come fate a negarlo, quando piovono le denunce dei comuni, delle province, dell'ANCI, che non sanno come fare concretamente fronte alle richieste delle famiglie e dei genitori?

Vi sono stati tagli ai finanziamenti destinati ai servizi quali le mense, i trasporti e quelli riguardanti il diritto allo studio. Chi dovrà coprire tali costi? Quali finanziamenti saranno previsti nelle leggi finanziarie? L'80 per cento delle scuole italiane si è opposto al tutor, sulla base di principi costituzionali. Non sarà con le minacce e le intimidazioni, che vi chiediamo di far cessare immediatamente, che potrete imporre la vostra controriforma. Credo che non possa essere cancellato il dissenso, né il caos esistente. Pensate di continuare con gli spot e le minacce? Vi chiediamo di fermarvi e di riaprire il dibattito con il mondo della scuola.

...

(Adozione di un piano triennale di assunzioni del personale docente - n. 3-03738)

PRESIDENTE. L'onorevole Capitelli ha facoltà di illustrare l'interrogazione Violante n. 3-03738, di cui è cofirmataria.

PIERA CAPITELLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la scuola non è affatto iniziata regolarmente, come il ministro Moratti sostiene nella sua ennesima campagna mediatica finalizzata a rassicurare le famiglie. I genitori e il paese non possono più essere presi in giro. È evidente che i bambini e i ragazzi cambieranno insegnante due o tre volte, per il caos creato dalle nuove graduatorie e dai ritardi nella loro compilazione. Gli insegnanti di sostegno - pochi, rispetto alle esigenze - a causa delle innumerevoli inefficienze dell'amministrazione saranno gli ultimi ad essere assegnati. Attualmente, a molti disabili è negata di fatto la frequenza alla scuola. Molti bambini non avranno accesso alla scuola dell'infanzia (segnalo, a titolo di esempio, la situazione di Torino).
Per porre fine, almeno parzialmente, a questo caos, è necessaria una svolta.

PRESIDENTE. Si fermi alla svolta...!

PIERA CAPITELLI. Vuole il ministro onorare gli impegni assunti con la legge n. 143 del 2004 facendo inserire nella legge finanziaria il piano per la copertura di tutti i posti vacanti?

PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Capitelli, ma non le posso concedere altro tempo.
Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, per la verità il caos esisteva prima dell'entrata in carica di questo Governo: le nomine venivano completate ad anno scolastico inoltrato, con disagi per le famiglie e per gli studenti.
Con i provvedimenti di questo Governo, invece, il problema è stato risolto, e anche questo anno scolastico sta cominciando regolarmente fin dall'inizio. Ciò rappresenta un notevole risultato rispetto al passato, dal momento che alla fine di luglio la situazione delle nomine e dell'attribuzione delle supplenze si presentava fortemente pregiudicata. Ricordo che questo Parlamento, con il voto di tutti i gruppi, ha definito i nuovi criteri per la riformulazione delle graduatorie permanenti il 27 luglio, circa due mesi dopo il termine del 31 maggio e nell'imminenza della scadenza del termine per l'effettuazione delle nomine. Pertanto, il termine è stato prorogato fino al 25 agosto, e dunque i provveditorati hanno avuto a disposizione 25 giorni, anziché due mesi, per definire le graduatorie e provvedere alle nomine, secondo quanto stabilito da questo Parlamento. Debbo dare atto all'amministrazione scolastica di aver operato con grande efficacia, perché in un periodo di tempo così ristretto è riuscita, nel mese di agosto, a fare fronte alla sfida alla quale era stata chiamata da questo Parlamento. Ciò per riportare la questione alla realtà.
I reclami presentati sono stati definiti in tempo utile per la pubblicazione delle graduatorie definitive, con l'unica eccezione della provincia di Roma. I ricorsi al TAR sono stati in tutta Italia 14; a tali ricorsi vanno aggiunte 19 richieste di conciliazione.
Con riferimento ai posti di sostegno, preciso che il numero complessivo di tali posti, sulla base dell'organico in deroga, ha subito un incremento continuo e rilevante per soddisfare le richieste relative agli alunni disabili effettivamente frequentanti.
Quanto all'integrazione degli studenti immigrati, preciso che gli allievi che hanno frequentato le scuole italiane sono stati 282 mila nel corso dell'anno scolastico 2003-2004, con un incremento di 50 mila unità rispetto all'anno scolastico precedente.
Sono stati confermati, con decreto interministeriale, tutti i progetti attivati nell'anno scolastico 2003-2004, ivi compresi quelli relativi all'integrazione degli extracomunitari (che quindi non sono stati assolutamente cancellati). Ovviamente, le istituzioni scolastiche, nella loro autonomia, possono approvare progetti di loro competenza.
Per quanto riguarda, infine, il decreto relativo al piano triennale previsto dalla legge n. 143 del 2004 - come è noto - è in via di definizione il disegno di legge finanziaria per il 2005, cui la norma rimette la verifica delle compatibilità finanziarie. Alla copertura dei relativi oneri da parte della legge finanziaria, verrà data applicazione al piano come previsto.

PRESIDENTE. L'onorevole Sasso, alla quale ricordo che ha due minuti di tempo a disposizione, ha facoltà di replicare per l'interrogazione Violante n. 3-03738, di cui è cofirmataria.

ALBA SASSO. Signor ministro, non siamo soddisfatti, perché lei ci ha detto chiaramente che il Governo non intende onorare l'impegno assunto con la legge n. 53 di avviare il piano triennale delle assunzioni.
Veda, ministro, quando lei ci prospetta tutti questi dati, presenta questo Governo con un volto di efficienza, ma questa vostra efficienza è solo formale: in realtà, si sono esaltati i difetti di una gestione centralistica e burocratica, c'è il rispetto solo formale delle scadenze e si chiudono gli occhi di fronte a tutto il resto, come fa chi nasconde la polvere sotto il tappeto.
Tutti gli insegnanti al loro posto - lei ce lo ha ripetuto oggi -, ma quanti errori nelle graduatorie? Ventimila ricorsi, solo 15 mila immessi in ruolo di fronte a 100 mila posti vacanti! Si aprirà il più grande carosello di insegnanti che la storia della scuola italiana ricordi!
Il ministro Moratti dice sempre di voler rimettere al centro della sua politica i ragazzi, il loro apprendimento; e poi che cosa fa? Le classi sono più affollate, non vi è alcuna garanzia di continuità didattica, sta imponendo programmi antiquati, sta riducendo gli insegnanti di sostegno, sta eliminando le esperienze migliori della nostra scuola, quelle che la rendono più capace di rispondere alle sfide difficili dell'oggi, quelle più capaci di garantire il diritto di tutti ad una istruzione pubblica di qualità.
Bene, io le chiedo: come intendete risolvere il caos delle graduatorie? Forse con il decreto attuativo dell'articolo 5, che prevede la loro eliminazione e la chiamata diretta da parte delle scuole, facendo diventare così i docenti funzionari del Governo di turno?
Ministro, lo dico a lei affinché lo riferisca al ministro Moratti: non c'è riforma contro gli insegnanti, non c'è riforma che non voglia ascoltare la loro voce. Questa riforma non è condivisa, non è partecipata, non è amata! Bel risultato doverla difendere con le circolari minacciose e con le note riservate, anche se, come lei dice, non ci sono stati i carabinieri! È un attacco gravissimo alla libertà e non solo alla libertà di insegnamento!

PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata all'ordine del giorno.
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