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LETTERA APERT A

Ai Sigg. Parlamentari
On.li Regionali
Conss. Provinciali
candidati alla presidenza
della regione BASILICATA

Gentili signori,
la presente costituisce una assoluta novità nella prassi sindacale, giustificata dalla gravità dei fatti che si vanno ad esporre ed assunta come iniziativa, di livello naziona1e dai sindacati maggiormente rappresentativi dal personale della scuola.

Oggi, ad oltre un anno dalla scadenza del contratto di. lavoro del personale della scuola pubblica, avendo sperimentato, senza risultato ogni e qualsiasi forma di protesta e di proposta, i sindacati intendono richiamare l'attenzione delle SS.LL. su una questione che, avendo superato il mero aspetto sindacale, necessita di un intervento delle forze politiche presenti sul territorio nazionale.

Ad oggi, nonostante ogni iniziativa il governo non ha ritenuto di aprire ufficialmente un tavolo di contrattazione, per il rinnovo del contratto, smentendo un impegno assunto nel giugno 2004.

In verità alcuni parlamentari della maggioranza di governo hanno espresso in merito, alcune Valutazioni e qualcuno si è spinto ad indicare le "probabili” percentuali di incremento delle retribuzioni. ma poiché a tali pronunciamenti non è seguito alcun passo ufficiale del Governo si è indotti a pensare ad un tentativo di strumentalizzazione della categoria, attesa la concomitanza di scadenze elettorali.

Nel frattempo, trascorsi quattordici mesi dalla scadenza contrattuale le retribuzioni vengono falcidiate nel loro potere d'acquisto dall'evidente aumento del costo della vita. D'altro canto il personale della scuola. pubblica viene chiamato ad un sempre maggiore impegno in termini quantitativi e qualitativi, anche per la fase convulsa e confusa relativa alle "riforme” in atto.

Nessuna retorica quando si afferma che la scuola pubblica costituisce il vero motore di. sviluppo del paese, nessuna retorica se si fa riferimento al suo rilevante ed essenziale ruolo sociale e quindi coerentemente non si può rispondere alle legittime aspettative di una benemerita categoria di lavoratori con un silenzio assordante, indifferente e noncurante che avvi1isce e semina dubbi perfino sulla effettiva capacità di ascolto democratico del Governo.

Oltre un milione di lavoratori attende un segnale di apertura, una sede dove discutere in maniera Aperta e senza pregiudiziali del proprio ruolo sociale e del proprio futuro economico.

Auspichiamo che il Vostro autorevole intervento, in tutte le sedi, faccia pervenire al Governo il malessere e la protesta di sedicimila lavoratori de1la scuola di Basilicata e che fina1mente possa essere reso esigibile il diritto dei lavoratori al rinnovo del contratto.

Nella certezza che non vorrete far mancare il Vostro impegno, abbiatevi il più cordiale saluto.

Gennaro Di Bisceglie UIL Scuola
Luciano Liscio FLC CGIL
Gigetto Errico CISL SCUOLA

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