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Il 18 marzo 2005 sciopero generale di
docenti, dirigenti e Ata

FLC Cgil, CISL Scuola e UIL Scuola chiamano allo sciopero tutto il personale della scuola per il 18 marzo 2005.

Nell’incontro di oggi al MIUR le Organizzazioni Sindacali hanno consegnato un documento all’Amministrazione nel quale si ribadiscono le seguenti posizioni:

Nessuna delle rivendicazioni che hanno motivato lo sciopero del 15 novembre 2004 è venuta meno.

Il Governo è in colpevole ritardo nell’emanazione dell’atto di indirizzo per l’avvio delle trattative del Contratto del Comparto scuola scaduto il 31 dicembre 2003.

Il Governo è in colpevole ritardo nell’emanazione dell’Atto di Indirizzo per l’avvio delle trattative del Contratto dell’Area V della Dirigenza Scolastica scaduto dal 31 dicembre 2001 e negli stanziamenti necessari.

Nulla è stato fatto per dare attuazione alla previsione della Legge 143/2004 per immettere in ruolo il personale precario docente e ata a partire dall’a.s. 2005-2006.

Il MIUR persiste nell’errore di tagliare pesantemente le risorse e gli organici del personale della scuola a fronte dell’ incremento delle iscrizioni e delle esigenze delle istituzioni scolastiche e ciò è frutto delle scelte contenute nella Legge Moratti sulla scuola.

La FLC Cgil ha ripreso quanto espresso nelle precedenti mobilitazioni ed unitariamente ribadito per lo sciopero del prossimo 18 marzo:

  • il giudizio pesantemente negativo sugli effetti della legge 53/2003 in materia di organico e di qualità dell’offerta formativa;
  • il più fermo rifiuto della regionalizzazione del sistema di istruzione;
  • la più netta contrarietà a qualsiasi intervento legislativo finalizzato allo stato giuridico del personale della scuola nel rispetto delle prerogative contrattuali in materia di rapporto di lavoro come da Accordo sottoscritto con le Confederazioni nel febbraio 2004;
  • il rifiuto della proposta del tutor come definita dall’Atto di indirizzo che gerarchizza la funzione docente, rompe la collegialità e indebolisce il rapporto con studenti e famiglie;
  • la più ferma opposizione ad ogni intervento dell’Amministrazione, tramite note, a volte intimidatorie, tese a limitare l’autonomia scolastica definita dalla Costituzione.

A tale proposito, anzi, la recente Nota inviata dal Capo dipartimento dell’Istruzione alle scuole, con cui si chiede la trasmissione dei dati sui Docenti tutor da “formare”, rafforza la determinazione alla protesta e allo sciopero.

Infatti, quella Nota, costituisce una palese violazione delle corrette relazioni sindacali, dal momento che si propone di organizzare corsi di formazione per una figura che non esiste e che è in discussione in un tavolo contrattuale tutt’ora aperto. Così come costituisce una smentita clamorosa delle stesse parole del Ministro che, all’apertura delle trattative sulle materie di cui all’articolo 43 del CCNL del Comparto scuola fra cui il tutor, aveva chiesto all’indire di bloccare qualsiasi corso su di una figura connessa ad una trattativa.

Anche su questo docenti, dirigenti scolastici e ata sono chiamati allo sciopero del 18 marzo, nell’ambito della più generale lotta promossa dalle Confederazioni CGIL CISL UIL per tutti i lavoratori della conoscenza e dei settori pubblici.

Roma, 25 febbraio 2005

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