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Coordinamento Nazionale precari della FLC CGIL

Si è tenuto il 11 Maggio, presso la sede della FLC CGIL, il consueto appuntamento mensile del coordinamento nazionale precari della FLC.

All’ordine del giorno vi erano in particolare le problematiche legate alle immissioni in ruolo, alla gestione delle graduatorie permanenti e conferimento delle supplenze annuali e al regolamento delle supplenze temporanee. Il coordinamento ha anche esaminato le forme possibili di mobilitazione a sostegno della vertenza in corso.

Nell’incontro si è sottolineato come l’obiettivo prioritario della mobilitazione debbano essere le immissioni in ruolo su tutti i posti disponibili sia per i docenti che per gli ATA anche se in questa fase non possono essere dimenticate le questioni più urgenti legate al precariato ed in particolare:

Gestione delle graduatorie permanenti
  • Si è sottolineato che la grave situazione dell’organico dei CSA provoca spesso ritardi ed errori nelle graduatorie e la pressante richiesta di utilizzare personale delle scuole già sovraccariche di lavoro. E’ emerso che a fronte dell’utilizzo di tale personale dovrebbe almeno essere prevista la sostituzione nelle scuole di appartenenza.
  • Si rivendica la definizione di date certe e uniformi per la pubblicazione delle graduatorie provvisorie e definitive.
  • Si chiede una gestione dei reclami più elastica per garantire la certezza delle graduatorie al momento delle nomine.
  • E’ anche emerso con forza come sia necessario definire regole uniformi e certe per la valutazione dei perfezionamenti e delle specializzazioni come già richiesto al Ministero per evitare un mercato ormai incontrollabile.
Modalità di conferimento delle nomine annuali
  • Si chiede la definizione di date e modalità certe di convocazione senza imporre ai precari la rinuncia alle legittime ferie estive in attesa di comunicati che di giorno in giorno prorogano le date di convocazione.
  • Si chiede l’emanazione della circolare sulle supplenze con i chiarimenti sulle sanzioni, le deleghe ecc. in tempi utili per tutte le operazioni.
  • Si ribadisce la richiesta di piena applicazione del regolamento delle supplenze rendendo disponibili anche gli spezzoni fino a 6 ore
Regolamento supplenze temporanee
  • E’ emerso con forza che l’attuale regolamento non risponde alle reali esigenze delle scuole e dei precari, ma si è sottolineato che occorre opporsi a qualunque deriva autoritaria che prevede la nomina per chiamata diretta.
  • Non si ritiene opportuno ripristinare antiche norme sul domicilio/residenza che si presterebbero a piccoli trucchi e che oltretutto nell’era dei telefonini non garantirebbero la reale immediata disponibilità dei supplenti. In questo senso si ritiene superata anche la norma attualmente presente per le scuole di montagna.
  • Si è discusso delle eventuali sanzioni per coloro che non accettano le supplenze brevi e dell’eventuali riduzione delle scuole esprimibili per la scuola primaria: dalla discussione è emerso che qualunque soluzione dovrà contemperare con attenzione le esigenze delle scuole con quelle dei supplenti. Si è anche sottolineato che la farraginosità del meccanismo determina spesso la mancata nomina di supplenti per il primo giorno (certamente in modo illegittimo) riducendo le possibilità di lavoro e, quindi, è interesse anche dei precari trovare meccanismi più snelli e trasparenti.
  • Sono state considerate positive le proposte di predisporre un sistema informatico che permetta alle scuole di conoscere immediatamente i supplenti impegnati per ridurre notevolmente il numero di chiamate.

Nell’incontro sono stati anche sottolineati con forza tutti i problemi legati alla trasparenza delle graduatorie ed in particolare l’esigenza che i controlli sulle autocertificazioni siano ampi e rigorosi al fine di evitare abusi.

Per quanto riguarda il mercato dei titoli sono emerse richieste di abolizione dei titoli stessi o almeno di una riduzione del punteggio massimo conseguibile.

Tra le varie proposte emerse, c’è stata anche la richiesta di una carriera per i supplenti (analogamente agli insegnanti di religione), visto il così alto numero di anni di precariato necessari prima dell’immissione in ruolo.

Il prossimo appuntamento è per l’8 Giugno per discutere approfonditamente del regolamento delle supplenze, delle eventuali novità sulle operazioni di inizio anno e per fare il punto sulle iniziative di mobilitazione.

Roma, 12 Maggio 2005

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