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FLC CGIL                                            CISL SCUOLA                                            UIL SCUOLA

IL CONTRATTO E’ SCADUTO DA 17 MESI
MOBILITAZIONE DELLA SCUOLA

La mediazione raggiunta nelle scorse settimane con autorevoli rappresentanti del Governo prevedeva per il rinnovo contrattuale del biennio 2004-2005 incrementi del 5% circa con aumenti medi mensili di 104 euro per la scuola e di 97,75 euro per i lavoratori pubblici.
Nei giorni successivi c’è stato un inspiegabile ed inaccettabile ripensamento.

E’ falsa e fuorviante la somma di 111 euro indicata dal Presidente Berlusconi.

Infatti essa comprende, nella media, categorie pubbliche non contrattualizzate che ricevono gli aumenti per legge, come magistrati e forze dell’ordine, e la dirigenza dello Stato.

E’ offensivo giudicare improduttivo il lavoro dei dipendenti pubblici e della scuola.

Il lavoro pubblico qualifica e difende lo stato sociale, tutela i diritti dei cittadini, contribuisce a favorire lo sviluppo.

E’ inaccettabile pensare di utilizzare i soldi anziché per i contratti pubblici per darli alle imprese.

E’ strumentale il tentativo di isolare i dipendenti pubblici dagli altri lavoratori quando la mediazione raggiunta è rispettosa degli equilibri retributivi dei vari settori, pubblici e privati.

Il Governo deve confermare l’”intesa” raggiunta per i rinnovi contrattuali rispettando gli impegni assunti dalla Presidenza del Consiglio e dai Ministri dell’Economia e della Funzione Pubblica

INIZIATIVE A SOSTEGNO DEL RINNOVO DEL CONTRATTO

Per la gravità della situazione i Sindacati confederali FLC Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola proclamano le seguenti iniziative di lotta e di mobilitazione:

  • Sciopero di un’ora in concomitanza con gli scrutini e le operazioni di fine d’anno.
  • Fino alla fine del mese di giugno, tutte le attività saranno svolte nel rispetto formale degli obblighi contrattuali da parte del personale docente ed ata.
  • Astensione dall’attuazione delle delibere dei Collegi dei Docenti sulle adozioni dei libri di testo, dalle attività aggiuntive della scuola e dalla programmazione dei viaggi d’istruzione, senza danneggiare alunni e famiglie, per indurre la Confindustria a non intromettersi nei rinnovi dei contratti pubblici.
  • Presidio fisso di fronte al Ministero dell’istruzione fino a conclusione della vertenza (camper, tenda, altro)
  • Partecipazione agli scioperi ed alle iniziative territoriali indette dalle Confederazioni Cgil, Cisl e Uil.
FLC CGIL
CISL SCUOLA
UIL SCUOLA

Roma, 24 maggio 2005

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