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Organici Ata: con la circolare in arrivo, cala la mannaia di nuovi tagli

Nella serata di ieri, 3 maggio, si è svolto al MIUR un ulteriore incontro sugli organici Ata, prima dell’emanazione della circolare che dovrebbe uscire tra oggi e domani. Rispetto all’ultima bozza inviata ai sindacati alcuni giorni fa, la FLC Cgil ha chiesto alcune integrazioni importanti, condivise anche da tutte le altre organizzazioni sindacali. Le integrazioni vanno al di là della ripartizione dei posti (cioè dei tagli pari a 3.200 posti) per i collaboratori scolastici e al di là di come il MIUR incrementerà e distribuirà circa 650 posti aggiuntivi per gli atri profili.

In sintesi rispetto alla circolare che accompagnerà le tabelle degli organici, abbiamo chiesto:

  • di esplicitare che ai fini dell’attivazione dei posti di assistente tecnico siano da considerare non solo le ore di laboratorio relative alle discipline curriculari, ma anche quelle inserite stabilmente per tutto l’anno nel POF (ad es. le attività di terza area e le attività di approfondimento nei professionali);
  • di richiamare quanto prevede il contratto di lavoro all’art. 52 in ordine alla suddivisione del loro orario settimanale: 24 ore di assistenza alle esercitazioni e 12 alla preparazione e manutenzione delle attrezzature;
  • di eliminare il riferimento alla legge 449/97 (già presente nella circolare dello scorso anno) e cioè alla possibile “duplicazione delle competenze” (tra ITP e tecnici) come motivo di contenimento dei posti, dal momento che oggi è solo il contratto di lavoro la norma di riferimento. Su questo punto abbiamo denunciato l'illegittimità delle delibere delle giunte esecutive dei singoli istituti laddove per giustificare i tagli si fa riferimento alla suddetta legge. Per quanto ci riguarda tale richiamo è illegittimo, non solo perché si tratta di due professionalità, quella docente e ata, diverse tra loro ma anche perché la legge interviene sull'organizzazione del lavoro che è invece materia riservata al Ccnl e al contratto integrativo d'istituto;
  • l’adeguamento dell’organico di diritto a quello di fatto, ogni qual volta questo si renda necessario in relazione all’obbligo per i dirigenti scolastici di garantire il servizio e una corretta applicazione del contratto di lavoro per tutti i profili, e in particolare per i collaboratori scolastici su cui per tre anni ha operato pesantemente il taglio. Soprattutto in tutte quelle situazioni di piccoli plessi e sezioni staccate dove la carenza di organico non consente la copertura dell’intero orario di servizio della scuola.

L’amministrazione si è impegnata a valutare attentamente le nostre richieste. Oggi ne verificheremo il riscontro alla luce delle stesura definitiva della circolare.

Detto ciò rispetto all’incontro di ieri, con la pubblicazione del decreto e circolare sugli organici del personale Ata arriva l’ulteriore taglio di 3.200 posti di collaboratore scolastico previsto nella finanziaria 2003. Il taglio sui posti di collaboratore scolastico sarà limitato solo in alcune regioni dove vi è stato un sensibile aumento di alunni per il prossimo anno. Nella gran parte delle altre regioni, in particolare del sud, il taglio è molto pesante. Se si considera l’effetto complessivo del disposto della finanziaria nel triennio 2003/04, 2004/05 e 2005/06, si vede che il taglio ha operato pesantemente in tutte le regioni, comprese quelle dove in questi anni vi è stato un sensibile aumento di alunni. Rispetto ad un taglio complessivo nazionale del 6% in tre anni, alcune regioni hanno avuto una riduzione inferiore perché hanno registrato nello stesso periodo un sensibile incremento di alunni, mentre altre lo hanno avuto ben superiore (anche del 9-10%) perché hanno registrato un calo di alunni.

Per i restanti profili Ata le tabelle allegate non prevedono riduzioni in nessuna regione (nemmeno in presenza di meno alunni), in alcune si ha la conferma dell’organico dello scorso anno e in altre un incremento di posti per un totale di 649 posti in più rispetto all’organico dello scorso anno. L’incremento, ovviamente, è più significativo in quelle regioni dove si registra un aumento di alunni.
Questo quadro complessivamente molto pesante sul personale Ata che abbiamo ripetutamente denunciato come FLC Cgil, va ad aggiungersi a tutti i problemi relativi al personale docente, problemi che hanno dato luogo nelle scorse settimane a tante vertenze regionali.

L’ulteriore taglio sui posti di collaboratore scolastico è inaccettabile, immotivato e metterà a dura prova la funzionalità delle scuole, la garanzia di assistenza all’handicap, la copertura del servizio soprattutto dove c’è il tempo pieno e tempo prolungato, in modo particolare in tutte quelle realtà in cui si registra un costante aumento del numero degli alunni.

Anche per la situazione che si sta determinando sul personale Ata, come da noi denunciato nel recente incontro al MIUR, si confermano tutte le ragioni e le motivazioni dell’iniziativa di protesta già decisa unitariamente da FLC Cgil, CISL Scuola e UIL Scuola, con il presidio davanti al MIUR per il prossimo 9 maggio.

Roma, 4 maggio 2005

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