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Smontato il portfolio

La sospensiva del TAR sulla C.M. 84 che introduce i nuovi documenti di valutazione è sicuramente un fatto molto importante, perché finalmente pone un freno, anche se su aspetti specifici, ad una prassi arrogante, basata sui “fatti compiuti” che scarica i problemi sulle scuole, in totale disprezzo del confronto e delle diverse  competenze istituzionali. Ovviamente la sospensiva non risolve i problemi di fondo e interviene temporalmente nel periodo di consegna dei documenti di valutazione e degli incontri con le famiglie. È quindi evidente che si conferma, nelle scuole, una situazione molto variegata su tale questione, frutto di scelte, orientamenti e anche di compromessi già delineati e di una generalizzata e comprensibile confusione.

In questa situazione occorrono posizioni chiare, ma anche grande realismo, nella consapevolezza, ora anche giuridicamente imposta, che anche su questa materia operiamo  su elementi provvisori e, si spera, in un prossimo futuro radicalmente  rivisti.

            Quindi:

  1. la sospensiva conferma le nostre ragioni sulla illegittimità della circolare. Abbiamo contestato tutti i provvedimenti attuativi della legge 53 anche sul piano formale. Finalmente un riconoscimento giudiziario, anche se limitato ad aspetti specifici (insegnamento della religione cattolica e privacy);
  2. ora più che mai occorre essere rigorosi sulla distinzione delle competenze istituzionali. In via generale, mentre la certificazione dei risultati scolastici rimanda a specifiche competenze del Ministro, la valutazione formativa e conclusiva e la documentazione dei processi formativi riguardano le competenze delle istituzioni scolastiche.
  3. nella situazione che si è determinata riteniamo che ogni scuola debba utilizzare gli strumenti di valutazione e documentazione già assunti e/o autonomamente  elaborati, avendo ovviamente cura di  comunicare separatamente la valutazione relativa alla religione cattolica e di evitare di trattare dati sensibili fino all'uscita del previsto regolamento sulla privacy.

In ogni caso il port-folio e il documento di valutazione della Moratti sono già smontati.

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