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Sospensione decreto nuovi licei

Il Ministro nella lettera all’Assessore Costa, fa riferimento a precedenti colloqui avuti sulla materia, rilevando che nella decisione assunta sonostati considerati i ricorsi al Tar del Lazio e alla Corte Costituzionale nonché il testo del Titolo V della Costituzione, che assegna alle Regioni le competenze specifiche in materia di istruzione, e più in generale al corretto rapporto che deve esistere fra le istituzioni “per meglio rispondere alle esigenza e alle richieste del mondo della scuola”

Roma, 31 maggio 2006

Il testo del comunicato stampa del Ministro

Nuovi licei, sospeso il decreto di sperimentazione

"Non intendo iniziare il mio mandato all'insegna dell'instabilità e dell'incertezza per studenti, insegnanti e genitori e con gravi contenziosi aperti con le Regioni e l'autonomia scolastica.

Alla data di oggi sono pervenuti al ministero 54 progetti di sperimentazione su circa 1.750 istituti superiori. Le caratteristiche dei progetti pervenuti non presentano elementi di innovazione tali da prefigurare in termini sperimentali la riforma. Sono invece innovazioni pienamente realizzabili nell'esercizio dell'autonomia scolastica (15% del monte ore) e quindi negli ordinamenti vigenti.

Trovandoci ormai alla fine dell'anno scolastico e non essendo stata rispettata la data prevista per la presentazione dei progetti, cioè marzo scorso, non ci sono più i tempi utili per la formazione dei docenti e per un adeguato coinvolgimento delle famiglie.

Laddove, poi, la sperimentazione comportasse la modifica della denominazione della scuola (ad esempio con l'istituzione di un liceo tecnologico o musicale) ci sarebbe al momento assoluta incertezza sul riconoscimento del titolo rilasciato al termine degli studi, con grave pregiudizio per il proseguimento del percorso formativo e lavorativo dei ragazzi.

La sospensione del decreto è, inoltre, un provvedimento di doverosa autotutela del ministero in relazione ai ricorsi presentati al Tar del Lazio da 15 Regioni e alla Corte Costituzionale dalla Regione Toscana.

Si sospende un atto che non ha prodotto alcun effetto sulla scuola e sui ragazzi che, infatti, si sono già iscritti non ai corsi sperimentali ma agli ordinamenti vigenti. L'arricchimento dell'offerta formativa legata ai progetti già presentati potrà essere tranquillamente realizzata nell'ambito dell'autonomia.

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