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Parentela e affinita'

La parentela

La parentela è il vincolo che lega le persone che discendono dallo stesso soggetto, detto "capostipite". Da tale legame scaturiscono diritti e doveri. Per determinare l'intensità del vincolo si considerano le linee ed i gradi.
E' in linea retta il rapporto che lega un parente direttamente ad un altro, ad esempio padre e figlio, nonno e nipote; è in linea collaterale il rapporto che intercorre tra coloro i quali hanno il capostipite in comune ma non discendono l'uno dall'altro, ad esempio i fratelli o zio e nipote.
I gradi di parentela, importanti per stabilire i diritti all'eredità e individuare i soggetti obbligati a fornire gli alimenti, si contano calcolando le persone e togliendo il capostipite. Ad esempio, padre e figlio sono parenti in linea retta di primo grado; nonno e nipote di secondo grado; tra fratelli esiste una parentela in linea collaterale di secondo grado, tra cugini di quarto grado, ecc. La parentela ha rilevanza giuridica fino al sesto grado (art. 77 c.c.).
La parentela legale, che nasce dal rapporto di adozione, è equiparata alla parentela naturale: con l'adozione infatti l'adottato entra a far parte della famiglia dell'adottante a pieno titolo, assumendo il normale rapporto di parentela con i parenti dei nuovi genitori.

L'affinità

L'affinità è il rapporto che intercorre tra un coniuge e i parenti dell'altro (art. 78 c.c.): cognati, suoceri, nuora, ecc. Per calcolare il grado di affinità si deve tenere conto del grado di parentela che lega il coniuge ai suoi congiunti.
Es. genero e suocera sono affini di 1° grado: infatti fra la moglie e la madre della moglie c'è una parentela di primo grado.
L'affinità è un vincolo che nasce con il matrimonio ma che non cessa con la morte dell'altro coniuge, ma solo con la dichiarazione di nullità del matrimonio. E' controverso se tale vincolo cessi a seguito del divorzio visto che permane il divieto di contrarre matrimonio con un affine in linea retta (es. suocero, genero, ecc).
Come per la parentela, anche l'affinità è giuridicamente rilevante fino al sesto grado: indifferenti per la legge sono gli affini tra di loro (es. consuoceri).

Gradi di parentela

Ascendenti

Linea diretta Linea collaterale
1° grado Genitore    
2° grado Nonno    
3° grado Bisnonno 3° grado Zio
4° grado Trisnonno 4° grado Cugino
    5° grado Figlio del cugino

 

Discendenti

Linea diretta Linea collaterale
1° grado Figlio    
2° grado Nipote (figlio dei figli) 2° grado Fratelli e sorelle
3° grado Figlio del nipote (pronipoti) 3° grado Figli di fratelli e sorelle (nipoti)
4° grado Successivo nipote 4° grado Figli dei nipoti (pronipoti)
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